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Alle infrastrutture ferroviarie non servono polemiche vuote, ma finanziamenti e manutenzione. Ma hanno il difetto che non votano…

Pendolari.

Si sono alzati prima dell’alba, tanto prima dell’alba.

Quando la notte è ancora notte, e il buio appartiene ai poveracci.

Proprietà di chi fatica per arrivare a sera e addormentarsi sul divano

Pendolari. Sono saliti in treno quando quelli dei titoloni e delle polemiche dormivano ancora di gusto.

Hanno maledetto, come ogni mattina, le poche carrozze per la troppa gente, la sporcizia e il disagio.

Pendolari. Anche loro, sulla Cremona-Milano, si sono sentiti animali sui carri bestiame.
Perché li facevano sentire clienti solo quando dovevano pagare l’abbonamento.

Poi è successo qualcosa. Una rotaia ha ceduto.
O forse chissà…

Fino a qui le parole di questo articolo sono 99.

La centesima è: manutenzione.

 


#100parole raccoglie brevi riflessioni sulla nostra società, che non vanno mai al di là delle cento parole di lunghezza, tenendo sempre un occhio di riguardo ai meccanismi della comunicazione.

Sono articoli che, prendendo ispirazione da argomenti in evidenza, vogliono fornire qualche spunto di riflessione e di confronto. O, almeno, ci provano.

L'impegno è di non barattare mai la rapidità del leggere con la banalità dello scrivere.
#100parole. Disastro ferroviario a Milano. Morte e terrore andando al lavoro

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