100parole-i-giganti-del-web-tra-fake-news-e-la-torta-annuale-di-19-miliardi-di-euro-di-ricavi-pubblicitari
Se qualcuno pensa che le fake news siano soltanto le bufale per utenti del web sprovveduti, si sbaglia di grosso. Le usano, ormai in modo massiccio, per manipolarci. O, quantomeno, per tentare di farlo.

Sera. Sei sul divano, controlli Facebook sul telefonino. Appare una notizia quasi incredibile, curiosa, interessantissima. Cosa fai? Leggi il post, condividi, commenti.

Forse, sempre più spesso, era una ‘fake news‘. Una notizia falsa, costruita ad arte per invadere la rete. Inventata a tavolino per generare traffico e curiosità, agganciandosi ai nostri interessi.

Non è il frutto della noia di un 15enne, ma un business mondiale, miliardario.
Qualche dubbio?

Li toglie l’AgCom: se una fake news porta traffico, i motori di ricerca possono tollerarla, perché interessati a guadagnare in visitatori e pubblicità, soprattutto con i banner diretti ai nostri smartphone.

Fino a qui le parole di questo articolo sono 99.

La centesima è: spegnilo.

 


#100parole raccoglie brevi riflessioni sulla nostra società, che non vanno mai al di là delle cento parole di lunghezza, tenendo sempre un occhio di riguardo ai meccanismi della comunicazione.

Sono articoli che, prendendo ispirazione da argomenti in evidenza, vogliono fornire qualche spunto di riflessione e di confronto. O, almeno, ci provano.

L'impegno è di non barattare mai la rapidità del leggere con la banalità dello scrivere.
#100parole. I giganti del web tra fake news e la torta annuale di 1,9 miliardi di euro di ricavi pubblicitari

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