Hanno votato. In pochi.

Finite le scuole, la fuga al mare o la prima mini-vacanza estiva era già programmata. Cosa importa chi diventerà sindaco?

Eppure le amministrative, anche se sono le elezioni meno comprese da politici e mass media nazionali, sono quelle in cui la democrazia funziona meglio.

Perché gli eletti sono vicini, fisicamente ed operativamente, ai cittadini. Che li “sorvegliano”, ne testano le capacità amministrative e li giudicano per quello che sanno fare. Punto.

Le comunali si vincono con i candidati di lista credibili. I proclami al tg della sera si rivelano, finalmente, solo parole al vento.

Fino a qui le parole di questo articolo sono 99.

La centesima è: preferenza.

 


#100parole raccoglie brevi riflessioni sulla nostra società, che non vanno mai al di là delle cento parole di lunghezza, tenendo sempre un occhio di riguardo ai meccanismi della comunicazione.

Sono articoli che, prendendo ispirazione da argomenti in evidenza, vogliono fornire qualche spunto di riflessione e di confronto. O, almeno, ci provano.

L'impegno è di non barattare mai la rapidità del leggere con la banalità dello scrivere.
#100parole. Elezioni comunali. Conta quel che fai, al di là della casacca politica

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