Il caso Embraco, in 500 licenziati dalla globalizzazione
Frigoriferi in discarica. Un’immagine emblematica, se pensiamo ai 500 licenziamenti degli operai piemontesi, per spostare tutta la produzione in Slovacchia

La Embraco è una multinazionale che in Piemonte ha una fabbrica di compressori per frigoriferi.

Le conveniva, per agevolazioni pubbliche e incentivi all’occupazione.

Adesso le sovvenzioni europee (anche le nostre tasse) hanno fatto cambiare idea ai brasiliani: costruire frigoriferi costa meno in Slovacchia che non in Italia, quindi licenziamo i 500 dipendenti rimasti.

Dovremo abituarci. Oggi tocca all’Italia, domani toccherà anche alla Slovacchia.

È il serpente avido della globalizzazione, che morde la mano di chi lo alimenta.

Siamo disoccupati, o con lavori precari, sottopagati, mal tutelati.

Ma abbiamo i social sui nostri telefoni da 700 euro, per potercene lamentare…

Fino a qui le parole di questo articolo sono 99.

La centesima è: gentaglia.

 


#100parole raccoglie brevi riflessioni sulla nostra società, che non vanno mai al di là delle cento parole di lunghezza, tenendo sempre un occhio di riguardo ai meccanismi della comunicazione.

Sono articoli che, prendendo ispirazione da argomenti in evidenza, vogliono fornire qualche spunto di riflessione e di confronto. O, almeno, ci provano.

L'impegno è di non barattare mai la rapidità del leggere con la banalità dello scrivere.
Il caso Embraco, in 500 licenziati dalla globalizzazione. #100parole

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