Come fare campagna elettorale senza soldi
Ti sei candidato alle elezioni. E ti chiedi come fare una campagna elettorale su internet o su Facebook (ma non solo), e senza soldi?

Qui sopra, nel titolo, invece di scrivere “come fare campagna elettorale senza soldi” avrei potuto mettere “come fare comunicazione senza soldi”, perché in questo articolo mi occuperò soltanto dell’aspetto comunicativo/informativo della campagna elettorale. Quindi, in pratica, dell’ufficio stampa.

Quindi, se vuoi sapere come organizzare un aperitivo senza cacciare una lira, come raccogliere fondi, affittare un auditorium, fare delle iniziative, stampare dei santini o dei manifesti, chiudi questa pagina e vai a cercare qualcos’altro sul web.

Okay, però non riesco a resistere…

Ti dò subito qualche consiglio, anche dal punto di vista organizzativo e logistico.

Materiale cartaceo

Se non hai tanti soldini, rinuncia a fare materiale stampato, che costa tanto, viene visto poco e finisce buttato nei cassonetti un secondo dopo la chiusura delle urne.

Se proprio proprio non resisti, limitati ai santini.

Falli stampare on line, così risparmi (sul web trovi tanti servizi di stampa molto rapidi e affidabili. Tu mandi il file pdf e ti arriva il pacchetto a casa).

Stampane pochi, al massimo poche centinaia.

Ricorda che il santino elettorale (un classico della campagna…) deve essere piccolo, perché deve poter essere messo in tasca e nel portafogli per portarselo quando si va a votare. E ricordalo, alle persone, quando lo consegni, che devono metterlo nel portafogli per averlo con sé al momento del voto.

Il santino deve essere graficamente molto semplice, spartano, una specie di “istruzioni per l’uso”. Un promemoria, per l’appunto.

Scrivici poche cose: quando si vota, che cosa deve fare il lettore, dove deve fare la croce, dove ti può trovare nella scheda elettorale, nome e logo.

Eventi

Non buttare soldi in cene, aperitivi, convegni, sale da affittare, eccetera eccetera.

Se proprio vuoi, ed hai già un bel numero di amici motivati, ed hai pure un po’ di euro da sprecare, limitati ad un solo aperitivo. Pochi giorni prima delle elezioni.

Io sceglierei il mercoledì o il giovedì precedente, verso le 19/19.30, così lasci libero il venerdì (agli invitati) o per andarsene per i fatti propri oppure per imbucarsi all’aperitivo di qualche candidato più conosciuto. Inutile farsi illusioni. Sotto elezioni va così…

Comunque, meglio avere da te 10 persone in più, (di cui una ti voterà) anche se poi andranno a scroccare l’aperitivo dal politico più famoso, che 10 persone in meno, perché hai scelto un giorno già pieno di eventi del genere.

Se poi mi dici che la gente viene al tuo aperitivo solo per fare quattro chiacchiere e bere aggratis, ma poi non ti voterà, ti rispondo che è probabile. E infatti ti ho detto, prima, di non fare aperitivi (o apericene, peggio ancora) e di non buttarci soldi..

La comunicazione in campagna elettorale

Adesso parliamo di comunicazione, cioè della cosa che più ci interessa. Sotto questo profilo, correre come candidato alle elezioni senza avere fondi resta un pio desiderio? Non è detto. Può anche essere un obiettivo pratico, etico, o motivazionale.

Comunque sia, diciamo che ti sei candidato alle elezioni. E ti chiedi:

come fare una campagna elettorale su internet o su Facebook, senza soldi?

Questo articolo ti guida tra consigli e suggerimenti, senza spendere un euro, o quasi…
Comunque sia, cerchiamo di vedere come si può fare.

Comunico, ergo sum

Primo punto: se non comunichi chi sei, cosa fai, cosa vuoi fare, è come se non esistessi.

Quindi è meglio fare poche cose, ma ben studiate.

Innanzitutto prepara una tua brevissima biografia, di tre/quattro righe, che ti identifichi in modo sintetico.

Poi scrivi altre tre/quattro righe che spieghino che cosa vuoi fare in politica.

Infine scegli due foto. Una fotina in primo piano ed un’immagine a mezzo busto: userai sempre quelle su ogni account, pagina, profilo, sito, eccetera.

Visto che non ci sono soldi per farsi scattare un servizio da un fotografo professionista, fai un po’ di scatti fai-da-te. Fatti aiutare da qualche amico o da un parente, poi scegli quelli migliori.

Nelle foto sorridi in modo molto naturale (se stai bene con un mezzo sorrisetto, va bene quello; non sforzarti di mostrare 88 denti, che si vede che è un’espressione fasulla) e cerca di dare l’impressione di essere una persona concreta e, soprattutto, che ispira fiducia.

La tua casa digitale

Secondo punto: devi creare un luogo sul web, la tua “casa”, in cui tutti ti possano trovare con grande facilità.

Questo luogo è digitale e deve avere un nome semplice.

Quindi il mio consiglio è quello di stanziare due lire e prendere un dominio internet.

Vai sui siti che registrano i domini e compra il dominio col tuo nome e cognome (attaccati) con la desinenza italiana (.it): www.tiziocaio.it . Se quel dominio è già occupato, non scegliere abbreviazioni, formule strane o lunghe sigle alternative. Scegli sempre il tuo nomecognome, attaccati senza punto in mezzo, ma usa una desinenza diversa, .com, .eu, eccetera.

Questo è il luogo digitale dove tutti ti troveranno, e a cui devi agganciare (in termine tecnico si chiama redirect) la pagina Facebook o la piattaforma sul web che hai già o che avrai scelto.
Se sei abbastanza bravo o hai qualcuno che ti aiuta, puoi anche creare un sito internet dedicato. Sarebbe un’ottima scelta e daresti una bella impressione di professionalità.

Ma l’importante – ripeto – è che il tuo dominio www.tiziocaio.it sia il tuo vero e proprio biglietto da visita, che comunichi a tutti quanti, con tutti i sistemi, in modo che ti possano trovare.

Scrivilo ovunque. Sul santino, in calce alle mail, su facebook, sugli sms e sui messaggi di whatsapp, dillo a voce, quando parli con chiunque.

La tua frase ricorrente sarà: “Vai su www.tiziocaio.it e lì trovi tutto”.

La cosa che costa meno – veramente pochi euro – è registrare un dominio, e poi agganciare a questo dominio il tuo profilo Facebook. Anche se, sinceramente, io per la candidatura creerei una pagina Facebook dedicata. Se la fai, aggancia questa al tuo dominio www.tiziocaio.it.

Quale social media scegliere

Scegli con attenzione su quali social media vuoi essere presente.
Perché?

Innanzitutto perché devi ricordarti che i contenuti adatti per il sito internet non sempre vanno bene sui social media (Facebook, Twitter, ecc). E che in ogni social si parla un linguaggio differente: quello che funziona su Facebook magari fa flop su YouTube o Twitter. E che ci vuoi fare su Instagram se non ti piace fare foto?

Quindi pensaci molto attentamente, tenendo conto di 3 fattori.

1) la caratteristica del tuo elettorato;

2) come sei tu, quali sono le tue caratteristiche comunicative e cosa riuscirai a fare sui social;

3) meglio pochi ma buoni. Anzi, meglio un social solo, che sia ben seguito, che tanti ma seguiti male…

Quindi, se su Facebook ci sei già, ti ci trovi bene e lo usi spesso, resta su Facebook. Stop.
I tuoi conoscenti sono tutti lì e non ha senso andare a creare altri 10 account su altri 10 social media, che poi non riuscirai a gestire.

Quindi, come usare i social, per un politico o un candidato in campagna elettorale?

Alcune indicazioni le puoi trovare in questo articolo, che ho intitolato provocatoriamente Social media, perché devi starne fuori. Leggilo attentamente.

Le 3 armi da usare sui social. Comunicati, interazione, video

COMUNICATI
Comunque la sia voglia pensare, il cuore della tua comunicazione sono e resteranno i comunicati stampa.
Dopo averli mandati ai giornali ed alle televisioni, caricali sul sito (se ce l’hai) e falli girare sui social. Ecco la tua arma principale.

Qui, per modificare i testi in ottica social, ci vorrebbe un po’ di conoscenza specifica di SEO (l’ottimizzazione per i mortori di ricerca, il modo in cui ti fai trovare su Google, in pratica) se ma se non ne hai idea, lascia perdere e fai con quello che sai.

L’importante – obbligatorio – è che il testo, sui social, sia sempre accompagnato da una bella foto. E sottolineo bella, accattivante, incisiva.

La gente, infatti, leggerà il tuo articolo principalmente per la foto e poi, secondariamente, per il titolo.

Quindi spendi molto tempo per cercare una foto convincente, e altrettanto per scrivere un ottimo titolo.

INTERAZIONE
I social si chiamano così per un motivo, no?

Quindi non vanno usati solo come una bacheca, ma per interagire con i tuoi utenti. A prescindere da una serie di regole e consigli che, come dicevo, trovi su Social media, perché devi starne fuori, la regola principale che devi seguire è quella di ascoltare.

Ascolta quello che le persone dicono, come interagiscono, cosa chiedono e come lo chiedono.

Poi intervieni, proponi, pubblica.

E cerca sempre di scambiare opinioni, riflessioni, pareri con i tuoi utenti.
Sii rapido ed instancabile nel rispondere ai commenti, senza delegare nessun’altra persona a farlo al posto tuo.

Perché una risposta sbagliata, sui social, può causare grossi guai…

VIDEO
Comunque, di sicuro un ottimo strumento su tutti i social, molto potente e versatile, è il video.

Però è rischioso.
Fai prima alcune prove in privato, senza pubblicarle e, se non sei davvero bravo e spigliato, lascia perdere. Perché i video bisogna saperli fare, e non tutti riescono a “bucare lo schermo”…
Evita di postare dei video così così (o peggio ancora), per evitare commenti negativi e sfottò da parte degli utenti.

 

Ok, per stavolta mi fermo qui.

Siamo giunti al termine di questo promemoria su come cercare di fare una campagna elettorale senza soldi.

Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se ti va, fammelo sapere nei commenti.

Grazie dell’attenzione e in bocca al lupo!

Mauro Tosetto

Come contattarmi: https://www.maurotosetto.it/contatti/

 

Come fare campagna elettorale senza soldi

2 pensieri su “Come fare campagna elettorale senza soldi

  • 11 marzo 2018 alle 8:42
    Permalink

    Ottimo riepilogo e buon promemoria
    Comunicare, non improvvisare 😉

    Rispondi
    • 11 marzo 2018 alle 12:12
      Permalink

      molte grazie filippo. sei stato gentilissimo e mi ha fatto molto piacere avere questo cenno da parte tua.
      in politica, come nel business, come dice il saggio: faire, savoir faire, faire savoir…
      ps: fammi sapere se hai argomenti che ti interessano in modo particolare, così cerco di trattarne 🙂

      Rispondi

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