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Foto da facebook.com/via Wikimedia Commons

Probabilmente Trump non sarebbe diventato presidente senza Twitter. Lo ha detto il suo inventore, Evan Williams, scusandosene.

Sei d’accordo? No? Indeciso?

Bah… Forse è meglio riflettere sull’importanza soverchiante, nella nostra vita, delle dinamiche del mondo web.

Basta vedere quello che succede sui social italici: notizie inventate, zuffe e feroci polemiche che nascono e si spengono nello spazio di poche ore.

Sono aboliti i controlli. Sono abolite le riflessioni. Spesso sembra quasi abolito l’uso del buonsenso.

Secondo Williams, internet avrebbe dovuto renderci migliore la vita, invece non lo sta facendo.

Ma siamo proprio sicuri che sia tutta colpa del web?

Fino a qui le parole di questo articolo sono 99.

La centesima è: cervello.

 


#100parole raccoglie brevi riflessioni sulla nostra società, che non vanno mai al di là delle cento parole di lunghezza, tenendo sempre un occhio di riguardo ai meccanismi della comunicazione.

Sono articoli che, prendendo ispirazione da argomenti in evidenza, vogliono fornire qualche spunto di riflessione e di confronto. O, almeno, ci provano.

L'impegno è di non barattare mai la rapidità del leggere con la banalità dello scrivere.
#100parole. Internet ci spegne il cervello? Dal ruolo dei social media nell’elezione di Trump alle fake news, ormai è un rischio reale

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